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Ancora un viaggio, senza confini geografici e temporali, sull'onda dei suoni antichi del Mediterraneo, culla di civiltà e di millenari scambi tra popoli e religioni. Partiremo da Napoli questa volta, col concerto di villanelle del Cinquecento eseguite da Patrizia Bovi (una delle più straordinarie voci della musica antica e contemporanea in Europa, alla quale andrà il Premio Mousiké Regione Puglia 2008) accompagnata dalliutista Franco Pavan e ci sposteremo nell'antica Persia con il duo costituito dal percussionista italiano Paolo Pacciolla e di Siamak Guran, originario del Kurdistan e grande interprete della tradizione mistica e profana iraniana: protagonisti saranno, oltre alla voce di Guran, strumenti affascinanti come il tar, setar, tambur tombak, daire e duff.

Il viaggio attorno al Mediterraneo si spingerà con l'Ensemble Enchiriadis fino a Al~Andalus, esperienza irripetibile di tolleranza e scambio culturale tra Popolazioni more, ebree e cristiane nella Spagna medievale conquistata dagli Arabi. E ancora l'Ensemble Al Kafila con Jamal Ouassini illustrerà le radici delle grandi scuole della musica araba (irachena, egiziana e siro- libanese) riunite nella tradizione vivente del Maghreb. Su queste atmosfere si inserisce benel'omaggio alla tradizione orale dell'Italia meridionale, Puglia e Basilicata specialmente, con i Radicanto e la voce di Maria Giacquinto.

Per la musica antica occidentale ci saranno due momenti particolari. Il primo è costituito dalla seconda edizione dei Corsi internazionali di musica antica, che ancora una volta faranno risuonare le pareti di Casa Piccinni nella città vecchia di Bari con specialisti di fama mondiale come il flautista Dan Laurin, la clavicembalista Emilia Fadini e per la prima volta a Bari l'esperta americana di danze rinascimentali Barbara Sparti. I corsi saranno accompagnati dal concerto di Laurin con la clavicembalista Anna Paradiso e dalla produzione del monteverdiano Combattimento di Tancredi e Clorinda con un ensemble del Dipartimento di musica antica del Conservatorio di Bari e le danze de La Chirintana.

Il secondo momento è costituito dal consueto appuntamento con la rassegna Musica Ritrovata, in collaborazione con l'Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Bari, giunta alla decima edizione, dedicata a celebrare il terzo centenario della nascita di Egidio Romualdo Duni (1708~ 1775) che dalla nativa Matera si trasferì prima a Bari come maestro di San Nicola e poi a Parigi anticipando la carriera successiva di Niccolò Piccinni. Il concerto dell'ensemble lucano di strumenti antichi Cecere vedrà la partecipazione straordinaria del flautista e direttore Sergio Balestracci, mentre il trio formato da Marinella Pennicchi, Mara Galassi e Mauro Squillante (voce, arpa e mandole) offrirà inedite e gustose pagine di Duni e suoi contemporanei composte a Parigi attorno a metà Settecento.

Proseguiranno le presentazioni di cd e libri, quest'anno affiancate anche da film legati alla musica antica (Diego Ortiz, Caravaggio) - attivando per l'occasione nuove collaborazioni con la Fondazione Marco Fodella per la Musica Antica di Milano e il Festival Cantar Lontano con le edizioni Eluceanlestelle di Pesaro, e per la musica orientale seminari pratici di avviamento all'ascolto con gli stessi musicisti ospiti.

In un momento di ulteriore difficoltà per l'autentica cultura musicale in Italia e nel mondo, il Festival Mousiké apre quest'anno nuove forme di coproduzione e collaborazione con istituzioni e organismi che perseguono generosamente consimili finalità di promozione artistica. Un esempio è fornito dal concerto coprodotto con il Festival di musica contemporanea URTIeanti di Bari (per iniziativa di Fiorella SassaneUi e Raffaella Ronchi) con liriche del giovane compositore pugliese Mariano Patemoster per contraltista e pianoforte insieme a musiche del barocco spagnolo; nello stesso spirito si inseriscono il progetto sui canti popolari di Puglia e Basilicata coprodotto con Radicanto e l'Università della Basilicata e la giornata dedicata alla musica del Maghreb a Gioia del Colle, che avvia una feconda collaborazione con Ziryab, Associazione per lo studio e la promosione della musica del Mediterraneo creata a Reggio Emilia da Rhizlane Fares, una intellettuale originaria del Marocco.

Tutte queste iniziative, ancora una volta proposte in castelli e luoghi storici significativi di città d'arte come Bari, Bitritto, Gioia del Colle, Mola di Bari e Sannicandro (grazie all'iUuminata collaborazione di quelle amministrazioni comunali e delle Soprintendenze artistiche oltre che della Regione Puglia) pongono Mousiké tra le realtà più vive e dinamiche del panorama musicale non soltanto italiano nel settore della musica antica e della musica mediterranea. Si tratta di una premessa importante per un grande progetto di studio e scambio culturale tra le musiche di Oriente e Occidente che potrà vedere protagonisti il Conservatorio di Bari, Casa Piccinni, la regione tutta con le sue Università e le realtà del territorio in un futuro che speriamo molto vicino.

Dinko Fabris

Patrizia Gesuita

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info@festivalmousike.it

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